Rosalba
vedo che da un po' sono assente da questa casetta mia, anche se la sera, di tanto in tanto, mi affaccio a dare un'occhiata
avevo in mente di portare qualche "arredo" nuovo, ho tante cose da sistemarci dentro che aspettano in bella fila...stanno tutte lì nella mia testa, che non si "spegne" mai, ma il tempo vola, i giorni si susseguono a ritmo incalzante e le ore non bastano mai per portare a termine i progetti...le cose da fare son tante...spero di potere riuscire a realizzare...intanto stasera son quì, finalmente la domenica è andata!
la "domenica"...che giornata!...per me è una gran noia! è come se la vita si fermasse, tutto si mette in attesa della nuova settimana, tutto in aspettativa...anche un piccolo imprevisto sarà una cosa da vivere...mi piace...
evviva il "lunedì"!!!

tanto per non perdermi nella monotonia delle parole metto su il video di una canzone che, ascoltandola, mi ha colpito subito...non so ma ha avuto su di me un effetto veramente particolare, ad iniziare dal titolo "Implodo", e poi forse mi si addice...chissà!
ascoltatela, è nuovissima, uscito il cd il 25 giugno scorso quindi...nuova di zecca!

per ascoltarla stoppate, naturalmente, la musica di base del blog, sulla destra :-)

OK...vi lascio e serena notte



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Rosalba
...una pagina del mio "diario" fatto di gioie e dolori, ansia e serenità, panico e coraggio...la mia vita


"La vita di ogni giorno mi andava stretta, nulla faceva parte del mio essere, eppure l'avevo indossata per anni come un abito di buona fattura e di giusta misura ma del quale non avevo mai saputo ne il colore ne il modello...non mi ero mai guardata allo specchio con quell'abito indosso!
Me lo avevano dato da quando esistevo, prima la mia famiglia e poi i miei due compagni di vita ed io dicevo sempre "grazie"...ma mi piaceva? Non me l'ero mai chiesto! Mai! Non lo avevo mai guardato, lo avevo da sempre indossato pensando che fosse l'unico abito al mondo e che fosse stato fatto per me o che io fossi stata fatta per portarlo. Ma un giorno, bello o brutto non so, cominciai a scoprire lo specchio...lo specchio che rifletteva un'immagine a me sconosciuta...quella donna non ero io (non c'era dubbio!)...ma il vestito chi l'aveva scelto? Quella stoffa, con trama e ordito in bella linea, era tessuta in modo impeccabile ma era rigida, inerte, non seguiva la flessuosità del mio corpo e ad ogni movimento si increspava in pieghe orrende...e poi il disegno...il colore...che colore era questo?...sbiadito dal tempo o, forse, era il suo colore originale?...e nessun gioco di linee o altro delineava la sua unicità o la sua personalità. Era un vestito senza anima propria, tenuto sù dal tempo che scorreva lento ed inesorabile, scandito dai rintocchi della rassegnazione. Questo aveva trovato il PANICO al suo arrivo nella mia vita e, come il vestito, si era appiccicato a me come seconda pelle. Questa "storiella" metaforica è il succo di ciò che è venuto fuori dopo un certo periodo di psicoterapia mirata che ho seguito perchè non era più una "vita" quella che facevo all'epoca. Inutile elencarvi quì i disagi fisici e psicologici che mi portavano all'evitamento totale di ogni situazione, credo che ognuno di voi li conosca bene...ma era arrivato il momento di muovermi, mettermi in gioco e ricostruire rapporti ed affetti adatti a "me", scollarmi il vecchio vestito e indossarne uno nuovo ma fatto da "me", a mio gusto e piacimento, un abito intessuto e cucito di autostima e coraggio. Una scalata lunga e faticosa, dove il farmaco è stato il primo gradino, e poi, a seguire, tanti altri gradini fatti di terapia psicologica, LIDAP e, soprattutto, tanta energia personale per arrivare in cima ed intraprendere un cammino che ogni giorno mi riservava nuove sorprese...insomma...cammino ancora, non credo di fermarmi più, mi piace farlo, è la mia vita! Adesso sono indipendente, sempre ansiosa (...ma è il sale della vita!), non ho più evitamenti dettati dalla paura, se cado mi rialzo e...mi voglio un sacco di bene! A chi ringraziare per tutto questo?...non so e neanche mi importa saperlo...


queste righe le ho pure regalate agli amici del sito LIDAP SICILIA, come testimonianza positiva, come una barchetta a cui attaccarsi nel mare in tempesta dell'ansia e del panico, sperando che leggendo si possa cogliere il senso..
.mai lasciarsi andare ed arrendersi ai "pensieri distorti" che ci fanno percepire una falsa realtà e non ci permettono di vivere la nostra "vera vita"
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Rosalba
autostima, fiducia in se stessi...la tua immagine riflessa in uno specchio immaginario...prova ad abbracciarti, carezza il viso, una mano leggera tra i capelli...ecco un "naturale" regolatore dell'umore, un "principio attivo" che ti porta via l'ansia...provarci si può...il "cambiamento" inizia da quì...


CAMMINO...


Cammino e vedo..
cammino e sento...
e con il cuore acceso
guardo e ascolto,
curiosa apprendo,
vogliosa prendo,
desiderosa abbraccio.
Vado sicura
e passo dopo passo
lascio la orma mia
sopra ogni sasso.
Cammino fiera,
cammino sola,
autostimando
la mia nuova persona.
Vado tranquilla
incontro alla tempesta,
vivo la vita
con il cuore e la testa.
E camminando
per la nuova via
d'acqua, di ferro e fuoco
riempio la borsa
della vita mia.



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Rosalba
quando finita è una giornata e ti ritrovi con te stesso...ascolti la voce del silenzio...il pensiero vola libero e l'anima ricrea le sue magie e si rigenera dimentica di quello che è stato...ormai appartiene all'ieri...


PRIMA DEL SONNO


Notte calda di primavera,
sfiora una brezza leggera
il corpo e il cuore.
Passato è il giorno
ed ha portato via
tutto il dolore.
Silenzio tutto intorno,
gode lo spirito
quest'attimo fuggente.
Tregua all'angoscia,
libero vola il pensiero,
lontano appare il recente vissuto.
Adesso tutto tace,
parla soltanto amore
e gioia ristoratrice mi pervade.
Anche se l'attimo ogni tanto
ripensa e soffre ancora
perchè tutto ritorna...
purtroppo domani è un altro giorno.



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Rosalba



Alessandro...per me "cicciolo"...sono trascorsi d
ue anni...ti sei imposto prepotente e dolcissimo fin da subito
del "prima" non ricordo più nulla...il gusto, il colore...tutto è iniziato lì quella mattina del 7 maggio 2007 quando un pediatra, dal sorriso smagliante e accattivante, ti ha "presentato" a noi...tutto messo in quella sua manona...un bocciolo di carne che apriva i petali alla vita, bello e caldo come il sole e, come il sole, hai riscaldato il mio cuore...che emozione!!!
ogni giorno ti ho visto crescere, respirare, sorridere, piangere...
adesso sei un "giovanottello" vivace, allegro, curioso, testone ed accondiscendente al tempo stesso, passionale nei tuoi balli guancia a guancia sulle note delle "tue musiche", estroverso, furbino come un volpino, coccolone ed indipendente...
nipotino...ti amo...un amore così travolgente e profondo che le parole non sanno dire
grazie alla tua dolcissima mamma...solo lei poteva regalarci un dono così



bacio...la nonna





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Rosalba
questi piccoli dolcetti di origine anglosassone, ma ormai conosciuti in tutto il mondo, sono la passione per chi ama cioccolato e nocciole o altra futta secca in genere, infatti io sostituisco, a volte, le nocciole con noci o mandorle o un misto di tutte e tre...buonissimi!!!
le ricette un pò variano, specie nelle dosi...chi mette più zucchero, chi aggiunge anche cacao in polvere, chi usa zucchero di canna...però la base è sempre quella...cioccolato!
io metto quì la "mia ricettina" che ho usato e uso da sempre, fino a eri sera, variando di tanto in tanto, come ho già detto, solo il tipo di frutta secca ma, in generale, uso soprattutto nocciole
se vi va provate, gustate...e poi mi dite

BROWNIES

Ingredienti:

° 120 gr di burro leggermente salato
° 150 gr di cioccolato fondente al 70%
° 240 gr di zucchero semolato extrafine (se si vuole metà dose può essere sostituita da zucchero di canna)
° 2 uova
° 70 gr di nocciole o noci o mandorle (se si vuole si può fare un misto di frutta secca)
° 170 gr di farina 00
° 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
° vaniglia q.b.
° pizzico di sale

Preparazione:

sciogliere il cioccolato con il burro ed il pizzico di sale tutto insieme (a bagnomaria o al microonde...più veloce!)
mescolare bene amalgamando e, quando è ancora ben caldo, aggiungere lo zucchero, o gli zuccheri
mescolare ancora molto bene e aggiungere le uova continuando a mescolare per incorporare bene il tutto
aggiungere la frutta secca, tritata grossolanamente, e continuare a mescolare...lo so stanca un pò ma ne vale la pena :-)
a questo punto aggiungete insieme e setacciati farina, lievito e vaniglia incorporando il tutto molto bene maneggiando dal basso verso l'alto per evitare la formazione di grumi
preparare una teglia quadrata o rettangolare foderandola con carta forno
versare l'impasto nella teglia e stendere delicatamente con una paletta uniformando la superficie
mettere in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti, ma io consiglierei qualcosa di più, 20/25 minuti, perchè cuocendo un pò di più alla degustazione saranno più morbidi dentro...e poi dipende dal forno...ognuno conosce il proprio...o no?
il cuore dovrà restare "morbido", quasi "mal cotto"
sfornare, tirare via dalla teglia e fare raffreddare, minimo un paio d'ore...il giorno dopo saranno ancora più buoni...mmmm...
tagliare a quadretti e servire...leccatevi i baffi!!!


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Rosalba
Renato Zero...chansonnier dalle grandi capacità istrioniche...provocatore e trascinatore...
i testi e l'interpretazione si fondono in tutt'uno trasmettendo delle emozioni particolari...
ascoltate questo brano spiegando le ali del vostro IO e...volate...
naturalmente stoppate, sulla destra, la musica di sottofondo del mio blog






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