per troppi anni avevo avuto questo compagno di viaggio scomodo, distruttivo, prepotente e, spesso, invalidante…odiato ma parte di me
ogni minuto era scandito dalla sua presenza ed il quotidiano scorreva a secondo delle sue esigenze
poneva ed imponeva dei limiti che io rispettavo in balia delle sue onde
ecco…mi sentivo una barca senza timone e senza remi in mezzo all’oceano immenso
tutto questo aveva avuto un inizio ma, come ogni cosa, arrivò pure la fine
da dentro una nuova energia cominciò a lavorare, a crescere, poco a poco, a dare i suoi frutti, a divenire una forza interiore ed esteriore, a farmi gestire il disagio, prima, ed, infine, a darmi la consapevolezza di esso e ad uscirne fuori
il PANICO non c’era più!
in un primo momento era tutto una conquista, riscoprire di potere tornare a vivere libera non era poco, sembrava di avere raggiunto il traguardo…ma il traguardo di che?
adesso non saprei cosa rispondere…forse le troppe battaglie ti stremano tanto che perdi di vista il vero scopo di tutto, scopri che la vita “normale” è tutta una maschera, e non hai più battaglie vere da portare in campo, non ci sono guerre da vincere…è tutto un “VUOTO”!
e tutta l’energia che hai dentro dove la butti?
ti sembra non ci sia nulla per cui valga la pena di impiegare corpo e mente, l’anima si sente spoglia della sua abituale corazza e vaga nel nulla…il vuoto!
ma riflettendo…che il maledetto “PANICO” abbia tessuto e tramato, subdolo, tra le viscere del tuo corpo e i neuroni del tuo cervello per potere diventare indispensabile?
non so…quella non era vita e questa?…
ma si che questa è vita!!!
e il “VUOTO”?…embè!…il vuoto lo colmeremo con le nostre energiche risorse personali, risorse infinite, che se sono riuscite a debellare un infame come quello riusciranno a colorare il grigio monotono di questo quotidiano e a dare forma alle nostre aspettative

alla soglia dei miei anni, quando i primi fili argentati imbiancano il capo, e sai che il segno del tempo ti fa tirare le somme, è triste renderti conto che hai buttato al vento il tempo passato...hai seminato male ed il raccolto è misero e parco
ormai non c'è più tempo per ritornare ad arare, seminare e raccogliere...quello che è fatto è fatto, non puoi cambiarlo ma solo accontentarti di ciò che c'è nel sacco e guardare al domani, breve o altro che sia, con occhi socchiusi, perchè forse non vorresti guardare, e con cuore spento attendendo che tutto faccia il proprio corso, che tutto scorra...
quanti sogni, desideri, emozioni, battaglie!...quanti dolori!...quante cadute!...ed ogni volta ci si rialzava e si ricominciava daccapo, si andava avanti con rinnovate aspettative...
ma oggi non ho più voglia...forse "domani è un altro giorno" ed il mio sguardo andrà oltre, accetterà un ennesimo compromesso, un ennesimo cambiamento, metabolizzerà i fastidi, le delusioni, le debolezze...ma oggi mi sento, forse per la prima volta in vita mia, vecchia e finita...
"ringrazio" gli artefici di tutto ciò...e per primo me stessa
come dice il mio "cicciolo"... proprio una bontà!
una tortina per gli amanti del cioccolato, di cui è ricco il cuore di questo dolce, e della "pannosità" della copertura, soffice proprio come una nuvola
un dolce fatto con semplici ingredienti ma di un buono... da leccarsi le dita!!
NUVOLA DI CIOCCOLATO
Ingredienti:
° 250 gr di cioccolato fondente
° 125 gr di burro
° 6 uova intere
° 180 gr di zucchero (o 12 cucchiaiate)
° vaniglia o liquore dolce o scorza d'arancia grattuggiata
° panna da montare q.b. (possibilmente vegetale zuccherata)
Preparazione:
sciogliere a bagnomaria il cioccolato e aggiungere il burro a fuoco spento, che sciolto nel cioccolato caldo formerà una crema omogenea, e fare raffreddare
montare 4 albumi aggiungendo 100 gr di zucchero (o 7 cucchiaiate) poco a poco mentre si monta
sbattere i 4 tuorli più le 2 uova intere con il rimanente zucchero (5 cucchiaiate), sbattere bene, possibilmente col frullino, e poi aggiungere la vaniglia (o liquore o scorza d'arancia)
unire la crema al cioccolato, mescolare bene, ed infine incorporare gli albumi montati a neve fermissima, molto delicatamente, dal basso verso l'alto
versare il composto in una teglia apribile precedentemente foderata con carta forno
infornare in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti
dopo i primi 30 minuti, durante i quali è consigliabile non aprire il forno lasciando che la torta gonfi, mettere sul dolce un foglio d'alluminio e continuare la cottura per altri 15 minuti (si evita così che si bruci la parte superiore)
quando si uscirà la torta dal forno sarà ben gonfia ma raffreddandosi si sgonfierà e la superficie si creperà... tutto normale!
lasciarla raffreddare per bene e ricoprirla interamente con la panna precedentemente montata e aiutandosi con un cucchiaio formare come una soffice nuvola
mettere in frigo almeno un paio d'ore e.... godete!!!
.... se poi la mangerete il giorno dopo... la goduria sarà infinita.... parola mia!!!